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La Casa dei Beni Comuni oggi ha presentato il progetto “ROVESCI E DIRITTI”, un percorso cittadino che miri al riconoscimento delle coppie di fatto anche nel nostro territorio.

Il nostro intento è quello di aprire un dibattito pubblico attraverso degli incontri e delle  iniziative che testimonino le molteplici esperienze che si sono susseguite negli anni in Italia, al fine di creare un maggior livello d’informazione che è sempre necessario al superamento dei pregiudizi e all’esercizio di una democrazia sempre meno selettiva. Il nostro percorso ha inizio oggi, in concomitanza con questo intenso ed emozionante spettacolo “Gaya, attenzione fragile”, che tratta un tema poco discusso nei nostri territori: quello dell’omosessualità femminile. Abbiamo ritenuto una buona occasione quella di presentare questo progetto contro le discriminazioni e per l’allargamento dei diritti cittadini lo stesso giorno nel quale si parla di una realtà che deve spesso fare i conti con i pregiudizi.

Il primo incontro sarà con il Circolo Tondelli di Bassano sabato 9 marzo alle ore 15.30 nell’Aula Magna del Istituto I.T.I. Segato di Belluno (Piazza Piloni). Questo incontro si focalizzerà sull’esperienza di chi ha già intrapreso un percorso simile, diverrà, così, la base di riflessione comune per avviare il dibattito politico cittadino. Il circolo Tondelli infatti, che si definisce un circolo di solidarietà, che promuove la cultura della non discriminazione in generale e nello specifico delle persone con orientamento omosessuale – lesbico – bisessuale – transgender (glbt), nel 2012 ha iniziato una campagna per il riconoscimento anagrafico delle coppie conviventi non unite da vincolo di matrimonio nella città di Bassano. Grazie alla capacità di creare dibattito coinvolgere la popolazione ha raggiunto l’obiettivo prefissato: l’approvazione del registro che rilascia l’ “Attestato di Famiglia Anagrafica basata su Vincoli Affettivi”.

I successivi incontri tratteranno i molteplici aspetti connessi alle unioni civili, ad esempio quello legale e quello psicologico, al fine di discutere le diverse sfaccettature di questa tematica nella maniera più ampia possibile. L’iniziativa che la Casa dei Beni Comuni oggi presenta, ha pertanto sia un obiettivo culturale di diffusione di nuove consapevolezze attraverso il dibattito aperto su una tematica poco frequentata a Belluno, sia una finalità politica, quella di cercare insieme, attraverso il confronto condiviso, di elaborare una proposta da sottoporre al Sindaco e alle istituzioni affinché questo progetto possa rappresentare un reale contributo verso un allargamento dei diritti sociali necessari alle comunità, nel rispetto della libertà di scelta individuale e nel rispetto del diritto all’uguaglianza di ogni persona.

INFO: rovesciediritti@gmail.com

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