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Giovedì 26 giugno e mercoledì 10 settembre la Casa dei Beni Comuni  ha organizzato due iniziative di integrazione mediante lo sport con i richiedenti asilo che sono giunti in città negli ultimi mesi. Il successo delle serate è stato notevole, molte le partecipazioni, sia da parte dei migranti che dei cittadini della città.

Giornate importanti, in cui si è praticato un altro tipo di sport, uno sport che mette in primo piano l’etica, e non il profitto. Un momento di convivialità e di condivisione in cui si è deciso di promuovere una nuova cultura dello sport: una cultura che affermi lo sport come diritto per tutti, senza limiti di età, sesso o razza.

Per la Casa dei Beni Comuni praticare un altro tipo si sport significa creare anche un altro tipo di approccio alla città e al territorio, un approccio che tenga conto della multiculturalità e della multi-identità della società moderna. 

Le partitelle sono state anche occasione per la distribuzione ai richiedenti asilo di vestiario raccolto nel comune di Belluno.

Qui di seguito potete vedere l’intervista a Renato, operatore presso il Consorzio Sviluppo ed Innovazione che gestisce la prima accoglienza dei richiedenti asilo arrivati a Belluno negli ultimi mesi.

 

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