Chi siamo

Partecipazione.
Casa dei Beni Comuni promuove partecipazione orizzontale, condivisione e solidarietà. Difende diritti e uguaglianza con uno sguardo antirazzista, ecologista e transfemminista. Si oppone a capitalismo, patriarcato e fascismo, coltivando mutualismo, autodeterminazione e pace.
I nostri principi
Partecipazione e Autonomia
Pratichiamo l’orizzontalità nelle discussioni (sia politiche che organizzative) e il contrasto ai leaderismi. L’autonomia delle pratiche e delle decisioni è la garanzia del percorso per l’autorganizzazione e la responsabilizzazione collettiva.
Beni Comuni
Casa dei Beni Comuni si basa sulla cultura della condivisione, il concetto di cura comune, la volontà di fare ed essere comunità andando al di là del possesso, anche attraverso attraverso l’uso condiviso di mezzi e spazi. La Cultura stessa per noi è un bene comune, crediamo nella socializzazione dei saperi, e perciò nel diritto all’aggregazione e all’incontro (anche sulla base di principi escludenti gli escludenti). Per questo per noi sono importanti valori quali uguaglianza e solidarietà. Crediamo nel lavoro in comune per renderli delle (buone) pratiche, con rispetto nei rapporti e provando a garantire l’attenzione agli altri (prima di tutto tra noi). La conoscenza come bene comune è uno dei motori di trasformazione dell’esistente.
Diritti
Crediamo che la difesa e la pretesa dei diritti siano lo strumento principale nella lotta alle diseguaglianze. Siamo antirazzisti e crediamo nella necessità di una decolonizzazione dello sguardo. La società occidentale è fondata sull’ingiustizia del colonialismo e lo sguardo coloniale, connaturato alla bianchezza, è una delle lenti che vogliamo riconoscere e decostruire.
Il Pianeta
La nostra prima comunità è l’oikos, la casa comune, il pianeta. Crediamo nella pratica di un pensiero ecologico. Vogliamo pensare e agire un sistema che metta al centro il rispetto del pianeta e la sua tutela. Ci sentiamo una parte, non il tutto né il centro. L’ecologia è per noi uno degli aspetti legati a doppio filo a tutte le altre forme di ingiustizia e sfruttamento. Riconosciamo la necessità di uno sguardo intersezionale.
L’Anticapitalismo
Proponiamo una visione critica del sistema economico esistente, quello capitalista,
evidenziandone le storture, il primato del guadagno ad ogni costo, la necessaria e conseguente disuguaglianza sociale. Per questo la nostra visione anticapitalista abbraccia gli ambiti nei quali è necessario un cambiamento, promuoviamo la lotta politica all’interno dei luoghi di lavoro, come difesa e pretesa dei diritti. Rifiutiamo la povertà (in tutte le sue forme),il mutualismo è per noi una pratica e la solidarietà uno strumento di lotta.
Transfemminismo
I femminismi sono sempre plurali. Per noi questa categoria si sostanzia in relazione alla lotta al patriarcato, un sistema che storicamente ha determinato la subordinazione di un sesso ad un altro, e che oggi si esprime in molteplici forme: noi crediamo nell’autodeterminazione di genere e dai generi. Il nostro femminismo è intersezionale, in relazione a tutte le altre forme di violenza che il potere esercita sulle persone che di tale sistema non fanno parte. Alla violenza e all’oppressione opponiamo la possibilità di rapporti e felicità differenti, vogliamo, cioè, “anche le rose”.
Antifascismo
Il nostro antifascismo è una tradizione territoriale, della “guerra alla guerra” che il bellunese
occupato ha vissuto durante i mesi della Lotta di Liberazione. Crediamo nel pacifismo per rifiuto della guerra che è, per noi, un inutile strumento del potere, macchina del sistema economico
Vuoi fare di più?
Dai una mano alla CDBC!
Puoi donare attraverso Satispay®, PayPal® oppure tramite bonifico bancario intestato a Casa dei Beni Comuni APS – Iban IT60X0542811101000000123456

Oppure, se hai qualche idea per darci un aiuto concreto,
scrivici cliccando il tasto qui sotto.



Da dove veniamo.
La Casa dei Beni Comuni di Belluno nasce dal recupero dell’ex Caserma Piave, trasformata da spazio militare dismesso a luogo aperto, inclusivo e autogestito.
Dal 2012 l’associazione Casa dei Beni Comuni ha promosso la rigenerazione dell’area insieme al Comune e ad altre realtà sociali, dando vita a un polo di cultura, partecipazione e solidarietà. Nel 2015, con il progetto Clorofilla, la caserma è stata colorata da murales collettivi, diventando simbolo di creatività e comunità. Oggi ospita attività culturali, sociali e ambientali, ed è punto di riferimento per chi crede nei beni comuni come motore di trasformazione.
